Arte e Letteratura

Bologna e l'attrazione per la letteratura contemporanea

Una rassegna nel segno di Pier Paolo Pasolini, ma non solo
di Klejdia Lazri \ 14-05-2015 \ visite: 1182
sist_attr

Bologna ospita, durante il mese di maggio, la terza edizione del Festival Multidisciplinare di Letteratura Contemporanea, quest’anno intitolato “Sistemi d’attrazione”. Il festival è stato presentato il 12 maggio da Enzo Campi, direttore artistico e presidente del neonato Comitato Bologna in Lettere B.I.L, il vice-presidente del Comitato Alessandro Brusa e Roberto Chiesi, responsabile del Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini della Fondazione Cineteca di Bologna.  Il festival, come Campi ha illustrato, è la diretta conseguenza del progetto “Letteratura necessaria”, inaugurato nel 2010, tramite il quale sono stati creati più di settanta eventi sul territorio nazionale. Grazie a quel progetto è stato possibile creare una rete, un circuito per avvicinare molte realtà distanti fra loro, alle quali è stato possibile dare voce tramite lo spirito di aggregazione che ha in seguito permesso l’ideazione di questo festival.

Quest’anno, diverso dai precedenti in quanto lungo sei giorni (suddivisi in tre weekend: 15-16 / 22-23 / 29-30 maggio), vedrà tra le varie iniziative anche una rassegna nella rassegna, chiamata “Vetrine nel nuovo millennio - Macchine e macchinazioni”, volta a presentare alcuni degli artisti più rappresentativi del panorama contemporaneo. Il titolo di questa edizione, “Sistemi d’Attrazione”, fa riferimento alle linee di intercomunicazione tra i vari linguaggi artistici. E’ un festival che sicuramente dà molto spazio all’espressione poetica, ma non mancano gli approfondimenti, la critica letteraria e la saggistica. Roberto Chiesi ha sottolineato come vi sia una sensibilità sociale nel programma creato da Campi, e di come sia stata rimarcata l’importanza della diversità in quanto identità non sottomessa, con i suoi aspetti peculiari, che non si adatta a un’omologazione di massa.
fest_lett_bo
Il focus di questa edizione è su Pier Paolo Pasolini, specialmente sul suo rapporto con Bologna, poiché quest’anno ricorre il quarantennale della sua scomparsa. Grazie al patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna è stato possibile indire un concorso aperto agli allievi delle scuole, ai quali è stato proposto di produrre degli elaborati ispirati alle opere di Pasolini. Il concorso prevedeva una partecipzione su scala nazionale, e ha ottenuto ottimi risultati. Alla fine il caso ha voluto che a vincere fosse una ragazza del liceo classico Galvani di Bologna, proprio quello che Pasolini stesso ha frequentato da giovane. Lo staff del festival ha aggiunto una propria produzione per approfondire i trascorsi bolognesi pasoliniani. Si tratta di un recital, intitolato “La macchina miracolante” e ispirato alla corrispondenza epistolare tra Pasolini, Leonetti e Roversi, dalla quale nacque la rivista letteraria “Officina”. La produzione vede Enzo Campi alla regia e testi. E’ inoltre prevista la proiezione del documentario “Pier Paolo Pasolini” di Carlo Di Carlo, aiuto regista di Pasolini, e la presentazione, in anteprima nazionale, del saggio di Peter Carravetta, “Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini”, prevista per la serata del 29 maggio, conclusiva delle cinque giornate incentrate sull’autore.

Ma il festival darà voce anche ad altri autori. Sono infatti previste circa 200 presenze di diverso titolo durante i tre weekend, fra cui una cinquantina di autori bolognesi. Inoltre le serate del 22 e 23 maggio vedranno il focus concentrarsi sulle figure di Elio Pagliarini, Patrizia Vicinelli e Ida Travi. La giornata conclusiva sarà invece dedicata a una maratona non-stop di eventi, che avranno luogo in tutta la città dalle ore 11 alle 23.  Il Cassero ospiterà le prime cinque giornate, mentre tra gli altri luoghi, fra cui alcuni tradizionali della poesia bolognese, troviamo lo Spazio 100300, Bravo Caffè, Cortile Caffè, Caffè degli Artisti, il bar La Linea, Macondo, Fish’n’Roll, CostArena, Boteco, ma anche la libreria Coop Zanichelli e la Biblioteca Italiana delle Donne.
Un aspetto interessante di questo festival è la raccolta fondi tramite crowdfunding. Infatti, a parte due patrocini, alcune collaborazioni e il contributo di Coop adriatica, il festival è stato interamente autoprodotto. La proposta di crowdfunding è stata portata avanti per riuscire a coprire le spese organizzative, e chiunque desideri partecipare potrà farlo per tutta la sua durata. Sarà inoltre possibile vedere online, tramite un canale video, i materiali caricati durante il festival, mentre durante la maratona dell’ultimo giorno sarà possibile consultare una mappa interattiva degli eventi, grazie alla quale “ognuno potrà perdersi come vuole”.


Qui il programma del festival, sfogliabile e scaricabile: http://issuu.com/bolognainlettere/docs/programma_bologna_in_lettere_2015_-/1
Qui la mappa interattiva: https://boinlettere.wordpress.com/2015/04/20/la-mappa-interattiva-del-festival-bologna-in-lettere-2015/

Per info e contatti: http://bolognainlettere.wordpress.com
info.bolognainlettere@gmail.com
 

    Condividi questa pagina:

Altri articoli in Arte e Letteratura