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Un aiuto a Madre Terra

Soluzioni per un ambiente più sano
di Leonardo Bet 3N \ 11-05-2015 \ visite: 1751
La natura ci ha dotato di sensi per dirigerci verso ciò di cui abbiamo bisogno e fuggire quello che ci danneggia. Purtroppo ci manca la consapevolezza di sentire i nostri reali bisogni che sarebbero molto semplici, e non quasi totalmente influenzati dai messaggi subliminali della pubblicità: un territorio e una casa, aria e acqua puliti, cibo buono, tempo e libertà di movimento, comunicazioni e relazioni divertenti e appaganti, sentirsi accolti e amati, avere una famiglia ed amici da amare.

Nella nostra società dell’opulenza queste cose semplici vengono trascurate per far posto ad interessi materiali, prima di tutto il denaro, che rappresenta il fine ultimo di ogni nostra azione. Ci chiediamo se un nostro comportamento è utile in termini monetari senza riflettere sulle conseguenze che questo può avere sul nostro ambiente. Mancano acqua e aria pulite, cibo buono: la maggior parte viene prodotto in laboratori aziendali ed è conservato, ci manca la libertà di muoverci, oberati come siamo da mille impegni, la comunicazione è limitata a messaggi e mail ed è impersonale, in queste condizioni è difficile coltivare affetti. L’ambiente in cui ci muoviamo non è solo affettivo, è tutto ciò che ci circonda. E’ necessario averne rispetto per condurre una vita dignitosa. Diversi sono i problemi nati dall’industrializzazione: l’effetto serra, l’inquinamento delle acque e atmosferico, il buco dell’ozono, lo smaltimento dei rifiuti, il nucleare e le piogge acide.

 L’effetto serra è causato dai gas serra che causano un aumento della temperatura terrestre e quindi lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare. Il 13% delle emissioni di Co2 viene dalle automobili, ma ben il 18% dagli allevamenti bovini.

Questi processi sono aumentati a causa della continua deforestazione. A partire dal 1960 la Foresta Amazzonica ha subito numerosi tagli, per coltivare soia ,come mangime per i bovini, grandi produttori di metano. Tutto questo ha avutoun impatto anche sulla biodiversità. Ogni giorno muoiono circa 200 specie animali e vegetali, preoccupando gli agronomi, che hanno costituito le banche dei semi. Tutti i semi devono essere , secondo la normativa europea, brevettati e certificati, come richiesto dalle multinazionali, che hanno delle lobby internazionali e impediscono la certificazioni di semi commerciati da altre aziende.  Oltre a questo le politiche dei paesi ricchi sono finalizzate al profitto e anche se ci sono eccedenze ,i paesi poveri non hanno risorse per acquistarle : non manca il cibo , mancano i diritti. Questo genera conflitti e guerre.

Gli eccessi di produzione e consumi determinano la necessità di smaltire i rifiuti e le nostre città sono ormai invase da prodotti di scarto di ogni tipo, tanto che dobbiamo pagare delle tasse per farli sparire. Purtroppo dal momento che lo smaltimento costa  e fa guadagnare, è diventato un’attività criminale, che ha causato danni gravi alla salute degli abitanti delle zone ,dove sorgono inceneritori e discariche. Anche l’energia nucleare  risulta essere piuttosto pericolosa, perché nel caso di un guasto alle centrali, può causare gravi problemi ambientali. Si veda Chernobyl e Fukushima da cui non arrivano notizie rassicuranti.

Quali sono le soluzioni che possono essere adottate, per vivere in un ambiente più sano e meno pericoloso per la salute?
1.    Dirottamento delle spese militari verso il sociale e il trasporto pubblico
2.    Cambiare la destinazione della politica agraria dell’UE ,dalle grandi aziende alla filiera corta, alla biodiversità e alla sovranità alimentare, ovvero la riappropriazione del consumatore , del suo potere di scelta
3.    Superamento del segreto bancario e rifiuto degli strumenti finanziari alternativi (derivati)
4.    Rispetto del protocollo di Kyoto
5.    Cambiamento delle tecnologie produttive con utilizzo di fonti energetiche alternative
6.    Interventi statali contro l’inquinamento
7.    Contenimento dei consumi attraverso la frugalità dell’alimentazione e degli altri atti di consumo (riciclo)
8.    Promuovere lo sviluppo sostenibile per permettere alle generazioni future di godere di condizioni di vita favorevoli
9.    Promuovere attività educative e informative che vadano verso il rispetto dell’ambiente ,come la nostra seconda casa, passare ad un alimentazione meno carnivora , utilizzare la bicicletta al posto della macchina ,usare prodotti a basso impatto ambientale, fare uso consapevole dei medicinali
10.    Educare alla consapevolezza che mari, fiumi e laghi non sono immense discariche, in cui buttare rifiuti umani e industriali e che anche l’aria che respiriamo è una grande risorsa di vita.
(foto: da meteoweb.it)

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