Attualità e Viaggi

Autogestione Carducci con ospiti d'onore

Lezioni alternative per gli studenti con Poltronieri e Girone
di Laura Martignani, Linda Pietrasanta 3N \ 02-04-2015 \ visite: 2116
Omosessualità, albinismo e metodi contraccettivi: questi sono solo alcuni degli argomenti scelti dagli studenti del Liceo Carducci di Ferrara per le loro lezioni. Nelle giornate di martedì e mercoledì infatti si è svolta presso la scuola un’assemblea di Istituto, meglio nota come autogestione. In questa occasione sono gli alunni a provare l’esperienza dell’insegnamento, tenendo lezioni ad altri ragazzi su svariati temi. Quest’anno hanno voluto dare un contributo il comico, polistrumentista e cantante ferrarese Andrea Poltronieri e l’ex manager Marcello Girone Daloli.

Il primo ha messo in scena quattro divertenti spettacoli nell’auditorium dell’Istituto, mescolando musica, risate e attualità. Accompagnato dal suo inseparabile saxofono, Poltro (così si fa chiamare dal suo pubblico) ha raccontato agli studenti com’è nata la sua passione per questo strumento. Mente frequentava un liceo artistico, decise infatti di iscriversi al Conservatorio, prima costretto a suonare il violoncello perché l’unico posto rimasto, poi finalmente con il sax, riuscendo a conseguire il diploma. E i risultati di questo talento si sono visti!

Poltronieri, infatti, grazie a questa passione, ha avuto l’occasione di suonare, ad esempio, al concerto per  l’Emilia in seguito al terremoto, accompagnando alcuni dei cantanti italiani più celebri. La sua carriera gli ha permesso di incontrare tantissimi personaggi dello spettacolo, non solo comici, ma anche piloti quali Valentino Rossi o Simoncelli, e cantanti di fama internazionale. Così gli studenti si sono divertiti ad ascoltare le sue parodie, come quella di Ligabue. Attraverso battute semplici è riuscito a far sorridere i ragazzi e per concludere, a farli cantare, accompagnato da alcuni studenti della sezione G. Batteristi, chitarristi, cantanti/ bassisti e Poltro con il suo sax hanno fatto tremare il Carducci sulle note dei Pink Floyd. E un selfie finale, da aggiungere al suo album, non poteva mancare!   
                                                                                                                                             


L’altro ospite è Marcello Girone Daloli. L’ex manager ha tenuto un incontro con alcuni ragazzi dell’Istituto a cui ha raccontato le sue esperienze in economia e marketing. Dopo un periodo di lavoro nel settore a New York e 10 anni di televisione in Italia, si può proprio dire che Girone conosca bene i meccanismi che stanno dietro all’economia. Ha cominciato dalle “5 P”, ovvero i cinque passaggi che si devono compiere per lanciare un nuovo prodotto: produzione, prezzo, placement (distribuzione), pubblicità e promozione.
Si è soffermato in particolare sugli ultimi due in quanto interessano direttamente i giovani ma in generale tutti i consumatori. “La televisione è il media più efficace – spiega Marcello Girone – perché viene quasi sempre lasciata accesa e ci bombarda senza sosta con i suoi spot pubblicitari”.
Ha poi spiegato il fenomeno “associazione di desiderio” secondo cui siamo più inclini ad acquistare un prodotto sponsorizzato da una star del cinema o da un cantante molto conosciuto piuttosto che quello che costa meno, ma che non ha un testimonial altrettanto valido. Avendo girato il mondo per il suo lavoro di manager, Girone ha potuto avvicinarsi a Paesi dell’Africa e del Sudamerica in condizioni di sottosviluppo. Come esempio ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza in una fabbrica di jeans a Bangalore, in India, dove ha potuto verificare come le multinazionali tenessero il profitto per loro pagando miseramente gli operai sfruttati.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al progetto “Emergenza Zimbabwe” che dal 2006 viene portato avanti dalle stesso Girone insieme ad altri 97 volontari. L’iniziativa riguarda Sant’Albert, un piccolo villaggio i cui abitati vivono in condizioni pessime: mancanza di acqua potabile, energia disponibile solo in alcuni momenti della giornata e dilagare senza sosta di malattie come l’AIDS e il colera. I volontari sono riusciti a raccogliere fondi sufficienti per la realizzazione di una diga in prossimità del villaggio e hanno anche costruito un impianto di potabilizzazione dell’acqua. “Questa è la prova concreta che il mondo si può cambiare - evidenzia Girone – basta crederci e volerlo davvero”.

L’intervento si è concluso con un pensiero rivolto ad una purtroppo defunta dottoressa dello Zimbabwe che ha dato un valido contributo a questo progetto e che ha dedicato la sua vita alla cura dei gravi pazienti africani. Marcello Girone ha invitato i ragazzi a pensare a tutto quello che si può fare per migliorare la vita di chi non è fortunato come noi.

    Condividi questa pagina: