Utilità e progetti

Il Liceo Carducci combatte l'arresto cardiaco

"Facciamo ripartire il cuore Onlus" dona un defibrillatore alla scuola
di Laura Martignani, 3 N \ 06-03-2015 \ visite: 6818
Bambini, adolescenti, adulti ed anziani.  L’arresto cardiaco è un potente nemico che agisce senza preavviso, quando meno uno se lo aspetta, e può colpire chiunque. Ma noi possiamo combatterlo. Come? Con uno strumento in grado di salvarci la vita: il defibrillatore.

Sabato 28 febbraio, il comitato “Facciamo ripartire il cuore Onlus” ha donato un defibrillatore semiautomatico al Liceo Carducci di Via Canapa, durante l’incontro nell’auditorium della scuola, dove erano presenti alcune classi dell’Istituto. L’iniziativa è stata sostenuta dai colleghi di Massimiliano Taddia, giovane ingegnere della Coperion che, all’età di 40 anni, è deceduto sul luogo di lavoro in seguito ad un improvviso arresto cardiaco. Da quell’orribile 19 giugno 2013, i suoi compagni di lavoro hanno deciso di ricordarlo con questo straordinario progetto. Così, grazie a lui, molte scuole del Comune di Ferrara potranno sentirsi più sicure grazie alla presenza dei defibrillatori.

Gli studenti del Carducci hanno assistito all’interessante intervento del Dottor Giorgio Lo Surdo, appartenente al Comitato, che li ha sensibilizzati riguardo i temi della cardioprotezione. Il soccorso tempestivo, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, è fondamentale e può salvare la vita di una persona. Bisogna, però, sapere cosa fare in caso di arresto cardiaco, è necessario essere sicuri delle proprie azioni, perciò seguire con precisione alcuni passi. Decisivi, per la sopravvivenza senza danni cerebrali irreversibili, sono i primi cinque minuti. Chiunque, in questa breve fascia di tempo, può prestare aiuto, se è in grado di eseguire il massaggio cardiaco e, se nelle vicinanze è presente un defibrillatore.

Ogni anno, in Italia, l’arresto cardiaco improvviso colpisce circa 70mila persone: se ne salvano meno del 10%, quasi tutte grazie ad un immediato intervento di rianimazione cardiopolmonare seguito dalla defibrillazione (che ristabilisce la normalità nel sistema elettrico del cuore). Ecco perché è importante che gli alunni di tutte le scuole siano preparati riguardo a ciò, che sappiamo cosa fare in caso di emergenza.

Ospiti dell’incontro sono state anche Annalisa Felletti, assessora alla Pubblica Istruzione, e la mamma di Massimiliano. Quest’ultima ho voluto ringraziare l’Istituto e tutti gli studenti: “Essendo un’insegnante, per me è meraviglioso poter tornare sempre nelle scuole, qui mi sento a casa”. Commossa ha dato poi la parola alla dirigente scolastica, Licia Piva, che grazie alla sua sensibilità  ha permesso la realizzazione di questo progetto. Commovente il ricordo di Massimiliano da parte dei colleghi, il giovane grazie al quale tutto ciò è stato possibile, e gli studenti lo hanno salutato con un lungo applauso.

(foto: www.comocuore.it)

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