Cultura e Spettacoli

La notte bianca del Liceo Ariosto

Maratona nazionale sulla Classicità
di Irina Aguiari \ 17-01-2015 \ visite: 2635
Venerdì 15 gennaio moltissimi licei hanno partecipato alla “Notte Bianca del Liceo Classico”: una maratona di eventi svoltisi in contemporanea in tutta Italia, per promuovere la cultura classica in tutte le sue sfumature. L’idea è nata in Sicilia, al liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale (CT) dal lavoro del professor Rocco Schembra, docente di latino e greco e presidente della delegazione acese dell'AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica).

Anche il liceo classico “Ludovico Ariosto” di Ferrara ha aderito a questa iniziativa esplorando il tema della classicità secondo due percorsi paralleli e differenziati. Da una parte, la Sala di Lettura ha ospitato un dibattito complesso: “La tradizione del liceo classico: quale innovazione sostenibile?” sviluppato in collaborazione con il Centro StudiForme del sapere nel mondo antico” dell’Università di Roma Tor Vergata e rivolto principalmente ad un pubblico adulto. Dall’altra parte, invece, sono stati gli studenti delle classi dell’indirizzo tradizionale ad alternare letture di testi classici, intermezzi musicali, laboratori e brevi rappresentazioni da loro stessi ideate ed organizzate.
La dirigente Mara Salvi ha sottolineato che lo scopo di questa serata è quello di sollecitare i cittadini tutti ad avvicinarsi alla cultura classica perché come spiega, citando Canfora: “il liceo non prepara classicisti, ma menti critiche e creative”. Dello stesso avviso sono i docenti di lettere: lo studio dei classici rimane fondamentale per poter leggere il reale con occhi aperti e critici e nonostante questo indirizzo abbia subito un’importante flessione a causa del dilagante scientismo, il sapere classico e scientifico non sono forme concorrenti, ma piuttosto compresenti. Anche docenti di altri indirizzi, come quello linguistico, sono concordi nell’affermare che la cultura classica rappresenta le nostre radici e conoscerla significa comprendere la quotidianità della vita.



“La Notte Bianca del Liceo” ha permesso agli studenti di ampliare il loro percorso di formazione permettendogli di vivere la scuola sotto un altro punto di vista, in un momento del giorno durante il quale solitamente non la frequenterebbero. È un’esperienza che li coinvolge, li stimola e li entusiasma. Per molti l’organizzazione è stata faticosa e ci sono stati alcuni problemi come i tempi ristretti o la limitata capacità di coordinamento tra le classi, ma del resto è la prima volta che questo progetto prende forma all’interno della scuola e probabilmente si tratta solo di preparare il terreno ai futuri studenti.
I laboratori sono molto curiosi e vari. Alcuni spaziano su aspetti della vita quotidiana dei classici: approfondimenti che raramente si affrontano durante le ore di lezione. Per esempio, c’è “Magister Chef” con cibo romano preparato dalle classi IIIB e IA e la degustazione di cibo greco, a cura della classe VB in collaborazione con l’ARM Network (Association of Intercultural Mediators): le ricette sono state interamente studiate e realizzate dagli studenti. Laura ed Irene, invece, hanno creato un laboratorio sull’abbigliamento greco e, grazie ad alcuni materiali che hanno raccolto, ne illustrano i capi principali con alcune riproduzioni molto fedeli.
A stupirmi però sono un gruppo di ragazzi di IIIB che alle 21 scatenano una battaglia rap tra greci e romani: Roma aut Ellas. A testimonianza dell’attualità della cultura classica mi spiegano che in greco esiste la parakataloge, una forma di recitativo con accompagnamento strumentale molto simile alla musica rap. Il loro progetto nasce proprio dall’unione di questa nozione con l’ispirazione di una serie di video caricati su YouTube: “Epic Rap Battles of History” (www.epicrapbattlesofhistory.com/) in cui grandi personaggi storici si sfidano a colpi di rime. Dopo aver scritto i testi in rima, averli rappati, registrati con le rispettive basi, girato il video con tanto di costumi di scena e green screen per lo sfondo, hanno montato ed assemblato il tutto. Il risultato è a dir poco esilarante: Cicerone vs Omero (Giacomo e Michele P.), Eraclito vs Lucrezio (Michele M. e Alessandro), Cesare vs Alessandro Magno (Michele M. e Anna) e Augusto vs Leonida (Costantino e Michele P.).



La Notte Bianca al Liceo Ariosto è stata sicuramente molto coinvolgente anche se vissuta e partecipata principalmente dagli alunni dell’indirizzo tradizionale. Questa manifestazione ha offerto tanto agli studenti quanto al corpo docente la possibilità di sperimentare un ribaltamento della didattica che ha visto gli studenti proporre e allo stesso tempo fruire del loro sapere. Contemporaneamente, ha rappresentato un’importante occasione di valorizzazione di un curriculum sempre più impoverito dal susseguirsi instancabile delle riforme dell’istruzione, ma che evidentemente non ha perso la sua valenza culturale come forma mentis.

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