Ferrara dietro le stelle 2014

Live Report: Simple Minds

Vivi, vegeti, entusiasmanti: sold out in Piazza Castello
di Edoardo Gandini \ 29-07-2014 \ visite: 2265
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Vivi e vegeti, proprio come declamato nel loro brano più famoso del 1985. Sono passati trent’anni dalla pubblicazione di Once Upon a Time, ma chi ha avuto la fortuna di assistere al concerto dei Simple Minds in Piazza Castello si sarà accorto che il tempo non li ha logorati in nessun modo. Inserita a sorpresa nel palinsesto del festival, la band di Glasgow si è rivelata trascinatrice indiscussa di questa edizione di Ferrara Sotto le Stelle. Numeri alla mano, i Simple Minds sono stati gli unici a registrare il tutto esaurito in quest’anno di vacche magre, andando a toccare un pubblico più maturo e con maggiori disponibilità economiche; nonostante ci si lamentasse della scarsa attinenza con il resto del cartellone, anche se sarebbe utile domandarsi da chi siano stati influenzati tutti gli odierni gruppi new wave inglesi, il concerto di ieri sera ha avuto una copertura mediatica fuori dal comune oltre al merito di coinvolgere una fetta di pubblico diversa dal solito.
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La mia serata inizia in salita, costretto ad assistere all’inizio del concerto da fuori a causa dei continui cambi di orario del pomeriggio (solo due per la verità, ma a breve distanza l’uno dall’altro) che mi hanno tratto in inganno e fatto arrivare cinque minuti in ritardo (o venticinque in anticipo, dipende dai punti di vista). Con grande stupore noto che non solo il concerto è sold out ma che fuori dai cancelli circa duecento persone sono ancora in coda per provare a comprare altri biglietti. In Piazza Castello c’è già il finimondo, Jim Kerr e compagni stanno facendo i diavoli sul palco mentre il pubblico, impressionante nella mole, si dimena in balli e urla di eccitazione; io non riesco a raggiungere il mixer, mia posizione preferita durante i concerti, e in realtà non riesco nemmeno ad arrivarci vicino, con ogni metro quadrato di piazza occupata da ex giovanotti carichi come delle molle.
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La band scozzese, accompagnata dalla voce di una corista soul entusiasmante, non perde un colpo e inanella una serie di successi in brevissima successione; Mandela Day, brano che celebra la libertà del leader sudafricano anti-apartheid dopo venticinque anni di reclusione, è uno dei momenti più entusiasmanti della serata, con quel mix di sintetizzatori e musica etnica tipico del sound anni ottanta. L’ottimo italiano di Jim, leggermente influenzato dalle precedenti date di questo tour in Sicilia e Puglia (“…minchia sono stanco, sono vecchio…” – dice alla fine della cover Let the Day Begin dei The Call), accompagna un pubblico galvanizzato e quanto mai divertito per tutta la durata della scaletta, eseguita in maniera particolarmente frenetica senza un secondo di pausa tra un pezzo e un altro.
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Se da un lato, infatti, sembra che i Simple Minds stiano godendo come ricci sul palco di Ferrara sotto le Stelle, interagendo continuamente con il pubblico durante l’esecuzione dei brani, dall’altro sembra che non vedano l’ora di tornare a casa, eseguendo il loro repertorio in rapidissima successione. Il set dura comunque per due ore particolarmente serrate, toccando i punti più intensi proprio sul finale: Someone Somewhere In Summertime e Don’t You (Forget About Me), irresistibili e celeberrimi brani durante i quali è impossibile rimanere immobili, e soprattutto New Gold Dream, accompagnato dal battito di mani dei cinquemila presenti, valgono da sole il prezzo del biglietto.
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Ma è sulle note di Alive and Kicking, ovviamente, che si raggiunge il punto massimo di emotività, con le voci di tutti gli spettatori che si amalgamano a creare un unico, entusiasmante, inno. È sempre emozionante veder passare nella propria città un pezzo di storia del rock mondiale ed è piacevole accorgersi come per alcuni artisti il tempo sembra non passare mai, conservandoli “vivi e vegeti” come e più di tanti altri giovani colleghi.
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setlist:
1. Waterfront
2. Broken Glass Park
3. Love Song
4. Mandela Day
5. Hunter and the Hunted
6. Promised You a Miracle
7. Glittering Prize
8. Imagination
9. I Travel
10. Dolphins
11. Theme For Great Cities
12. Dancing Barefoot (Patti Smith cover)
13. Let the Day Begin (The Call cover)
14. Someone Somewhere In Summertime
15. See The Lights
16. Don't You (Forget About Me)

17. Big Music
18. New Gold Dream (81-82-83-84)

19. Let It All Come Down
20. Alive and Kicking
21. Sanctify Yourself

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