Ferrara dietro le stelle 2014

Live Report: The Naked and The Famous+Black City Lights

L'apertura del festival affidata alla Nuova Zelanda
di Edoardo Gandini \ 23-06-2014 \ visite: 2017
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Quanto hanno inciso i concerti in contemporanea di due giganti del rock come Rolling Stones (a Roma) e Pearl Jam (a Trieste) sulla prima di Ferrara Sotto le Stelle 2014? Difficile da dire con certezza o con qualche dato statistico, fatto sta che non mi era mai successo di vedere cosi pochi spettatori ad una tappa del festival estense. Vale tuttavia la pena di essere ottimisti e pensare al più classico dei “pochi ma buoni”. Al di là delle concomitanze del calendario viene comunque naturale pensare a come i tempi stiano cambiando e a come sia sceso considerevolmente il numero di persone disposte a spendere soldi per un concerto di artisti in ascesa, quando il buon senso suggerirebbe proprio il contrario per non rischiare di dover pagare il doppio, se non il triplo, qualche anno dopo. Ma questo è quanto e parecchie persone da ogni parte della penisola si sono organizzate per non perdere l’unica data italiana dei The Naked and The Famous, cinque ragazzi neozelandesi di cui tanto bene si sta parlando in tutto il mondo.

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Li si poteva vedere passeggiare, curiosi, nel cortile del Castello Estense prima dello show, disponibili a scambiare quattro chiacchiere con chiunque avesse il desiderio di conoscerli. I neozelandesi, d’altra parte, quanti castelli medioevali avranno visto in vita loro? Da tempo ormai l’estate ferrarese coincide con il palco di Ferrara Sotto le Stelle ed è una piacevole fatalità che il primo concerto di questa edizione avvenga proprio il giorno dopo il solstizio d’estate, nella giornata più lunga dell’anno. Tutta questa luce ed il pubblico che tarda ad arrivare fanno slittare leggermente l’orario del concerto fino alle 21.15, in cui i Black City Lights, neozelandesi anch’essi, salgono sul palco davanti a circa duecento persone, che si accalcano davanti a loro come a voler sottolineare quanto detto prima: pochi ma buoni.

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Il duo elettronico di Wellington impiega pochi istanti per farsi apprezzare dai presenti, grazie alle sonorità dark-pop sulle quali tanto bene si appoggia la profonda voce della cantante Julia Catherine Parr, che con le sue note inonda il cortile del castello. Nove brani in scaletta per circa cinquanta minuti di esibizione, tra cui spiccano senza dubbio il singolo Offering e Give It Up, tanto orecchiabile da farci chiedere di quale pubblicità potesse essere la colonna sonora, oltre ovviamente al medley di cover (in chiave squisitamente elettronica) di Ready or Not dei Fugees, No Scrubs delle TLC e Umbrella di Rihanna, che risulta difficilmente raccontabile agli assenti per originalità ed esecuzione tecnica. I due giovanissimi neozelandesi se ne vanno tra gli applausi, smaniosi anch’essi di potersi godere il piatto forte della serata.

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Poco più tardi, insieme al buio più tardivo dell’anno,arriva il turno dei The Naked and Famous, accolti con grande eccitazione dall’affezionato pubblico accorso a Ferrara. D’altra parte il sold out fatto registrare pochi mesi fa a Milano ha regalato al quintetto neozelandese una certa notorietà anche nel nostro paese. La band di Auckland, nonostante la giovanissima età, ha già all’attivo apparizioni importanti nei maggiori festival europei e mondiali come il Coachella e sa perfettamente come iniziare il concerto nel migliore dei modi: A Stilness, con le sue pennellate di chitarra acustica, si ricollega al riff ridondante di attesa pre-concerto, scaraventando il pubblico dentro l’esibizione senza quasi che se ne accorga, prima dell’esplosione elettronica finale che traccia la linea guida della nuova deriva dance del gruppo. La voce di Alisa rimbomba da un lato all’altro del cortile mentre sui muri del castello le ombre dei quattro musicisti si avvicendano grazie ad un intelligente gioco di luci; cosi circondati dal gruppo, si ha l’impressione di essere dentro qualcosa piuttosto che spettatori di quel qualcosa. Il gioco funziona e il pubblico inizia immediatamente a ballare, trascinato dalle sonorità synth-pop del gruppo. Sembra di essere ad una festa in spiaggia, o almeno come una festa in spiaggia dovrebbe essere.

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L’esiguo ma estremamente coinvolto pubblico dona alla serata un’atmosfera familiare fatta di continui scambi tra gli artisti e gli spettatori come durante Rolling Waves, title track dell’ultima fatica discografica della band, in cui tutti i presenti muovono le braccia mimando un’onda. Il set continua per poco più di un’ora, alternando momenti di grande energia dance a episodi intimisti come il finale di Grow Old, rovinato in parte dalle urla di qualche americano un po’ alticcio. L’uso smodato di delay e harmonizer sulla voce di Alisa regalano al concerto un’atmosfera onirica che esplode durante l’esecuzione di Punching in a Dream, uno dei migliori episodi della serata, fino al gran finale con l’encore di Young Blood, brano diventato virale in tutto il mondo grazie alle pubblicità e ai passaggi radiofonici, in cui gli astanti si lasciano andare a sfrenati balli di gruppo. I The Naked and Famous si sono rivelati una graditissima sorpresa, forse una delle date più interessanti dell’intero palinsesto estense, purtroppo però non sono ancora abbastanza famosi da riempire il cortile del Castello Estense anche se sono sicuro che presto lo saranno e allora tanti si chiederanno dov’erano quella lunga sera di giugno in cui la famosa band neozelandese suonava davanti a poco più di trecento persone estasiate.

Setlist The Naked and Famous
1. A Stilness
2. Hearts Like Ours
3. Girls Like You
4. Rolling Waves
5. The Sun
6. Frayed
7. I Kill Giants
8. Grow Old
9. All of This
10. Punching in a Dream
11. Waltz
12. No Way Bis
13. Young Blood

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