Arte e Letteratura

Lo sbirro anarchico Malatesta contro la mafia moscovita

Venerdì 13 a Wunderkammer la presentazione del nuovo romanzo di Lorenzo Mazzoni
di Licia Vignotto \ 10-12-2013 \ visite: 2185
malatesta_amaducci

Ci mancava giusto la mafia russa a Ferrara, impegnata a controllare uno dei locali da aperitivo più frequentati da aspiranti ingegneri e bellocci in camicetta pre-disco. Il nuovo romanzo di Lorenzo Mazzoni, pubblicato sia in formato ebook che in tradizionale formato cartaceo dalla casa editrice Koi Press, racconta la quarta avventura in terra estense dell’ormai celebre sbirro anarchico Pietro Malatesta, impegnato questa volta sulle tracce di un sadico assoldato dalla criminalità organizzata.

Il libro si intitola cripticamente “Termodistruzione di un koala”. Cosa vorrà significare? Senza svelare troppo la trama - il lettore non si preoccupi: siamo in una spoilerfree zone – si può anticipare qualche chicca. Tra le pagine, illustrate come sempre dal sintetico Andrea Amaducci, compariranno non necessariamente in quest’ordine: gomme da masticare al sapore di eucalipto, un incendio, giuramenti da sballati, sesso nella toilette della questura, cuscini di Hello Kitty, pozzanghere di sangue, un burino in tuta e orecchini, tantissimi caffè, stivali da cow boys, killer del Volga, Luigi Tenco, pornografia, Delitto e castigo, Vigarano Mainarda, “una serie infinita di spritz”, un pensionato forse luddista, un ipocondriaco ucciso di fronte al proprio pc. E la mafia russa, proprietaria occulta dell’Atlantico, effervescente ritrovo notturno di giovani autoctoni e studenti fuorisede. Ebbene sì, l’ispettore Malatesta questa volta è alle prese con niente di meno che un sicario moscovita, spietato e imprevedibile.

Ferrara, com’è tipico dei romanzi di Mazzoni, non resta sullo sfondo. La città si muove attorno ai protagonisti insinuante come l’umidità della pianura padana, ed è una città che poco o nulla ha da spartire con le rassicuranti immagini stampate dagli uffici di promozione turistica. Le coordinate sulle quali si muovono l’ispettore Malatesta e il fedele appuntato Gavino sono quelle di via Oroboni e del grattacielo – “la doppiatorre della multietnicità” -, di via Arginone, del parcheggio della Rivana. La trama è costantemente attraversata da zanzare fameliche e caratteristiche “mosche da bar”: ladruncoli e papponi, prostitute, alcolisti, sbandati e spiantati di varia natura. Lo scrittore non giudica, tratteggia i caratteri salienti di questa peculiare fauna urbana con piglio ironico e malcelato affetto. L’amarezza e la rabbia, quando ci sono, non sono mai per loro. Scendono piuttosto, pesanti e affilate come una scure, a sgrossare la storia locale di pizzi e ricami.

Il romanzo è già in vendita presso i maggiori negozi online. L’edizione cartacea, stampata in tiratura limitata, sarà a disposizione fino ad esaurimento delle copie e si potrà acquistare durante le presentazioni. A Ferrara il prossimo appuntamento per farsi raccontare dalla viva voce dell’autore tutti i retroscena di questa nuova avventura malatestiana sarà venerdì 13 dicembre dalle 18.30 presso Wunderkammer (Palazzo Savonuzzi, via Darsena 57). All’incontro parteciperà anche l’artista Andrea Amaducci con la performance di scritti veloci e fogli volanti intitolata “Haikugrafie della bassa violenta”; a seguire performance musicale (un disco, un’illustrazione) con Peedo dj e His Abusive Kindness - “Hell Combo”. Prima, dopo e durante l’evento, organizzato dall’associazione Basso Profilo e Human Alien, aperitivo per tutti.

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