Cultura e Spettacoli

Bologna sotto l'effetto Placebo

Perché non c'è stato solo il concerto all'Unipol Arena
di Klejdia Lazri \ 25-11-2013 \ visite: 3078
placebo

Sono state due giornate intense per i fan dei Placebo, riunitisi a Bologna non solo per l'unica data italiana di Brian Molko e soci, ma anche per gli altri eventi riguardanti la loro band preferita. Il primo fra questi è stata la presentazione della nuova biografia non ufficiale del gruppo,"La Rosa & La Corda", scritta da Francesca del Moro. Il negozio di musica Semm è stato invaso dai fan, coinvolti in prima persona poiché nel libro sono stati riportati molti loro commenti di apprezzamento verso la band. E' proprio per loro che Francesca ha voluto scrivere questa nuova biografia, spiegando che i fan dei Placebo, che amano chiamarsi tra loro "soulmates", sono persone colte, letterariamente preparate e sensibili. L'unione che negli anni sono riusciti a creare e mantenere rappresenta uno dei punti di forza della band. Francesca ha dedicato molta cura alla creazione del libro, avvalendosi dell'aiuto di tecnici e musicologi, primo fra tutti Teo Teardo, noto autore di colonne sonore, che ha scritto la prefazione. La differenza rispetto alle altre biografie è anche dovuta alla scelta di riportare sempre le fonti delle notizie, senza mai scadere nel gossip gratuito. A fronte di un lavoro così accurato, l'unica nota dolente è stata, come Francesca ha spiegato con rammarico, la mancata disponibilità della band ad incontrare lei e i suoi collaboratori. Secondo Francesca i Placebo hanno bisogno di qualcuno che scriva bene di loro, e questo comportamento non fa che inasprire le critiche, privandoli della considerazione che la loro musica meriterebbe. Tuttavia l'incontro è risultato un successo, soprattutto per le letture dei testi delle canzoni tradotte in italiano e per l'accompagnamento musicale che ha creato un'atmosfera di forte intimità e commozione.

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Subito dopo la presentazione i fan si sono trasferiti al Lab Sedici, dove hanno assistito ai concerti dei Dade City Days, recentissima band dalle influenze darkwave, e degli Empty Meds, storica tribute band che ha riproposto molti brani che i Placebo non suonano più. A rendere ancora più speciale la serata è stato l'arrivo del chitarrista dei Placebo, Nick Gavrilovic, accompagnato da alcuni membri dello staff, i quali hanno assistito al concerto e hanno espresso il loro apprezzamento verso la tribute band e verso i fan.

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Il giorno dopo, nonostante la pioggia, il freddo e il vento, lunghe file hanno riempito gli ingressi dell'Unipol Arena già molte ore prima del concerto. Il live, per il quale era già stato annunciato il sold out, è stato aperto dalla band Toy, gruppo dallo stile indie rock, con un look anni Settanta e musiche ritmate che hanno fatto ballare il pubblico, intrattenendolo in maniera gradevole fino all'arrivo dei Placebo. Le successive due ore di concerto sono state molto apprezzate dai fan, soprattutto per la sequenza dei pezzi in scaletta. Persino la scelta di Brian Molko di far scendere un telo trasparente davanti al palco per ricreare l'effetto di uno schermo tramite il quale si osserva il pubblico, come alcuni del pubblico fanno con loro (si sa quanto Brian detesti che si passi il concerto a fare foto, video e quant'altro) non ha smorzato l'entusiasmo generale, anzi i fan si sono organizzati per sollevare tutti insieme, a concerto concluso, i fogli con su scritto "Thank you", un ringraziamento che Brian ha ricambiato sussurrandolo a sua volta.

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