Attualità e Viaggi

Bondi-Verona: non è un dramma perdere così

Sconfitta in volata una Bondi sottotono
di Paolo Stegani \ 11-03-2019 \ visite: 309
Molinaro durante il match

Già si sapeva non sarebbe stato facile affrontare la Tezenis Verona, terza in classifica e dal rooster di livello, contando l'ex Lakers Vujacic: in una gara dal punteggio spesso sbilanciato in favore degli ospiti, la Bondi Ferrara insegue e resiste fino all'ultimo minuto, lasciando sperare in un'impresa. Non c'è stata ma nemmeno ha destato preoccupazione, passo falso giustificabile dopo una (non dimentichiamocelo) striscia positiva di 4 partite. 

Verona mostra subito i muscoli con un'ottima serie di canestri dalla lunga distanza, ma Ferrara risponde con incursioni sotto canestro garantite dalla fisicità di capitan Fantoni. La situazione è di equilibrio, con il sorpasso di Verona che avviene soltanto con la tripla allo scadere dei 10 minuti, con il risultato di 21 a 23. 
La costante ricerca del pick and roll da parte di Verona rende la vita dura alla Bondi, non in grado di coprire a dovere la marcatura nello scarico sul tiratore da tre, uscendone costantemente punita. Il distacco si fa importante, con la Bondi che si trova a dover rimontare 14 punti. La difesa veronese è organizzata e costantemente all’erta, il giro palla della Bondi non abbastanza veloce da impensierirla. Verona dilaga, ma la Bondi è brava a rimanere in scia con i tiri liberi conquistati sulle incursioni di Fantoni e Campbell. 
Il secondo tempo è diverso per attitudine e tattica, con Verona che sposta il proprio gioco offensivo sui tiri da due: è meno efficace, con Ferrara che (a parte qualche palese dormita) si fa trovare pronta con le stoppate e sui rimbalzi. A 2.30 dal termine del quarto Campbell appoggia al tabellone la palla del -5, dimostrando realizzabile la rimonta insperata. 60 a 64 al termine del terzo quarto. Ultimo cambio di marcia per la Bondi, con il quarto quarto che si apre con la tripla di Buffo. Avviene il meritato sorpasso firmato  Molinaro che schiaccia a canestro portando Ferrara in vantaggio di 1 punto, 65-64. Verona sembra accusare il colpo.
Nel finale l'atmosfera si scalda per un fallo di Vujacic, punito con due liberi, su cui l'intero palasport reclama un'immediata espulsione per la scorrettezza del gesto. Se ci fosse stata, lo stesso ex-Lakers non avrebbe poi segnato la tripla del pareggio pochi istanti dopo.
Comincia il minuto più lungo di ogni partita di basket, che però si apre nel peggiore dei modi, con Verona che guadagna quattro punti di vantaggio.
L'ultima rimessa in campo a vuoto di Panni spegne ogni flebile speranza di riaggancio, regalando la rimessa a Verona. Ormai è inutile cercare il fallo tattico: un ultimo canestro porta il risultato sul 76-82.

Gli ultimi sessanta secondi premiano la freddezza di una squadra d'alta classifica, mentre il costante inseguimento toglie alla Bondi energie e concentrazione nel momento più importante dei 40 minuti. A fine gara coach Leka dichiara di essere rimasto soddisfatto della prestazione, e ne ha motivo: si tratta di una sconfitta come ce ne sono tante nel basket, contro una squadra in forma e preparata. Non si badi ai playoff, l'unica cosa importante è continuare a crescere.

Bondi Ferrara – Tezenis Verona 76-82 (21-23, 16-26, 23-15, 16-18)

Bondi Ferrara: Folarin Campbell 25 (5/6, 3/4), Tommaso Fantoni 17 (5/11, 0/0), Lorenzo Molinaro 13 (4/4, 1/4), Alessandro Buffo 9 (1/2, 2/2), Gabriele Ganeto 7 (1/3, 1/6), Alessandro Panni 5 (0/2, 1/9), Isaiah Swann 0 (0/3, 0/0), Ruben Calò 0 (0/0, 0/0), Davide Liberati 0 (0/2, 0/1), Andrea Mazzoleni 0 (0/0, 0/1), Alessandro Mazzotti 0 (0/0, 0/0), Simone Conti 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 20 / 26 – Rimbalzi: 33 10 + 23 (Gabriele Ganeto 9) – Assist: 12 (Folarin Campbell, Davide Liberati 3)

Tezenis Verona: Mitchell Poletti 17 (7/10, 0/0), Jazzmarr Ferguson 17 (3/5, 2/5), Aleksander Vujacic 16 (3/5, 2/7), Andrea Amato 12 (0/5, 3/5), Francesco Candussi 10 (3/5, 1/1), Iris Ikangi 5 (0/0, 1/3), Omar Dieng 2 (1/2, 0/1), Andrea Quarisa 2 (0/0, 0/0), Giovanni Severini 1 (0/1, 0/3), Francesco Oboe 0 (0/0, 0/0), Mattia Udom 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 21 / 27 – Rimbalzi: 37 12 + 25 (Mitchell Poletti 10) – Assist: 15 (Jazzmarr Ferguson 7)

    Condividi questa pagina:

Altri articoli in Attualità e Viaggi